Sebbene i miti e le leggende antiche erano ancora usati come soggetti da incidere, i ritratti trovavano un
loro spazio nel repertorio dell' incisionesu cammeo. Anche uomini famosi come Alessandro il grande
erano ritratti come divinita' classiche. Come in ogni arte, il talento degli artisti variava, c'erano bravi e
cattivi esempi di incisione e intaglio, alcuni dei quali erano usati per la gioielleria.
Il piu' importante lavoro di bassorilievo in sardonica di quel periodo e' la tazza farnese, che prende il
nome dalla famiglia che l'acquisto' nel XV secolo d.c.
Fatta circa 150 anni prima della nascita di Cristo, la sua interpretazione e' ancora discussa.
Alcuni la ritengono opera alessandrina di etá ellenistica, usata per cerimonie rituali alla corte egizia. Le
immagini rappresenterebbero Cleopatra III, il marito Tolomeo VIII (morto nel 116 a.C.) e il figlio Tolomeo
X Alexandros; secondo altri, invece, vi Ë rappresentata Cleopatra VII, ultima regina d'Egitto, sconfitta da
Ottaviano nel 31 a.C.
Secondo una diversa ipotesi, la figura femminile centrale sarebbe Iside, simbolo dell'Egitto, assimilata a
Demetra, dea delle messi e della natura feconda; a sinistra vi sarebbe Osiride, assimilato a Ade/Plutone,
con la cornucopia simbolo dell'abbondanza; ma potrebbe anche trattarsi della personificazione del Nilo;
al centro Horus/Trittolemo, simbolo del sole nascente, con il giogo dell'aratro e il sacco delle sementi; a
destra due figure femminili, personificazioni delle Stagioni. In alto si librano in volo due giovani, uno dei quali soffia nella buccina, a rappresentare i venti estivi che
provocano le inondazioni del Nilo.
La raffigurazione nel suo complesso sarebbe dunque un'allegoria della prosperitá del regno tolemaico di
Egitto.
Sotto la tazza e' rappresentata la testa della medusa Gorgone, con i serpenti fra i capelli.
Dopo la morte di Alessandro Magno, il potere passo' dai greci ai romani, e molta dell'arte, della
letteratura e della filosofia greca divenne parte della cultura romana. L'arte del cammeo divenne molto
piu' importante, e i cammei furono utilizzati ampiamente nella gioielleria, cosi' come quelli piu' grandi
venivano usati per ritratti e per decorare case di famiglie ricche.
Centinaia di artigiani greci vennero in Italia per soddisfare la richiesta di cammei di ogni genere. E
ancora, gli artigiani non erano dotati tutti delle stesse capacita', e tutte le qualita' di incisione da quella
eccezionale a quella mediocre possono essere viste in questo periodo.
Un ottimo esempio di incisione di questo periodo si puo' vedere nella Gemma Augustea, incisa in onore
dell' imperatore Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto, e il Gran Cammeo di Francia, inciso da
Dioskourides nel 25 a.c. (misura 31 cm di altezza per 26,5 di larcghezza)
http://www.storicamente.org/01_fonti/immagini/giuliani.htm)