Cura e manifattura dei cammei

Manifattura

Il cammeo va prima sagomato, poi attaccato su fusetti (sticks) mediante l'utilizzo a caldo di un composto che viene chiamato "pece".

Poi si sceglie il disegno da rappresentare, di solito se sono soggetti molto complicati si cominciano a disegnare le parti in primo piano poi man mano che si toglie materiale si disegna sul materiale restante.

Ci si serve di motori elettrici per lo sgrossamento o abbozzo dell'incisione e in fine si passa alla rifinitura mediante l'utilizzo di bulini. L'utilizzo dei bulini è soggettivo, c'è chi si limita al solo uso dei motori elettrici per una produzione commerciale, quindi veloce e di grandi quantità. Ma il risultato finale con o senza bulini risulterebbe distinguibile anche da un occhio poco esperto.

Cura

Il cammeo è un pezzo di conchiglia delicato, va trattato con cura e attenzione. Con gli anni è normale che si sporchino o che si formino delle patine sopra che ne compromettono la bellezza.

Solitamente va pulito con un sapone delicato e con uno spazzolino morbido. Quando si formano delle patine piuttosto spesse e dure, allora si consiglia solitamente un po di polvere di pomice con acqua e servendosi di uno spazzolino si strofina sul cammeo fin quando non si ottiene il risultato desiderato. La polvere di pomice va usata con una certa attenzione in quanto è erosiva con lo sfregamento. Meglio sempre vedere prima con il sapone soltanto che risultati si riescono ad ottenere.

Alla fine di ogni operazione si consiglia di immergere il cammeo in un po di olio. A riguardo ci sono diverse teorie. Io consiglio un olio trasparente, per evitare che si formino macchie indesiderate, alcuni usano l'olio singer per macchine da cucire che è molto trasparente, oppure comunissimo olio da cucina, ma per contro hanno un odore pesante.

Infine rilavare con sapone delicato e uno spazzolino.